AMMORTAMENTO:
E'
il processo di restituzione graduale del mutuo mediante il
pagamento periodico
di rate composte da capitale ed interessi. |
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ANNOTAZIONE
IPOTECARIA
E' l'atto che rende pubblico il trasferimento dell'ipoteca
a favore di altra persona
(es. per cessione del credito, per surrogazione, ecc.). |
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BENEFICIO
DEL TERMINE
In caso di risoluzione del contratto viene intimato al creditore
di versare le somme dovute entro un determinato periodo, trascorso
il quale il contratto è risolto definitivamente. |
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CAPITOLATO
Allegato del contratto di mutuo che riporta analiticamente
le clausole contrattuali espresse sinteticamente (Ad es. gli
oneri per svincoli ipotecari, frazionamenti…). |
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COMPROMESSO
Atto
con cui le parti si obbligano a concludere la vendita. |
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DATORE
D’IPOTECA
Soggetto che concede volontariamente che venga iscritta ipoteca
su un immobile
di proprietà è detto terzo datore quando il
contraente del mutuo è anche
il proprietario del bene. |
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EURIBOR
Tasso interbancario di riferimento.
Esso è diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria
Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali
le Banche operanti nell'Unione Europea cedono i depositi in
prestito.
E' utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari
a tasso variabile. |
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FORMALITA’
PREGIUDIZIEVOLE
Trattasi di vincoli insistenti sullo stato di diritto dell’immobile
che pregiudica
la possibilita’ di alienazione e disponibilità
del medesimo
ad es. ipoteca giudiziale, pignoramento,sequestro cautelativo
o conservativo. |
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GRADO
IPOTECARIO
L'ordine di preferenza tra le varie ipoteche è determinato
dalla data della loro iscrizione.
Ogni iscrizione riceve un numero d'ordine il quale determina
il grado dell'ipoteca
che ha una importanza fondamentale perché indica chi
dovrà soddisfarsi per primo. |
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IMPOSTA
SOSTITUTIVA
Trattenuta di imposta che sostituisce una serie di altre imposte
operata direttamente da una delle controparti in una transazione
a sfavore dell'altra
e per conto del Fisco.
Nel caso di un mutuo è pari allo 0,25% dell'importo
erogato. |
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INTERESSE
Remunerazione di chi rinuncia alla liquidità e la mette
a disposizione di terzi.
I tassi d’interesse sono generalmente calcolati in percentuale
annua.
Le variazioni del tasso di interesse dipendono:
- Dalla legge della domanda e dell’offerta
sul mercato dei capitali,
cioè dalla congiuntura
e dalla fiducia nella moneta;
- Dalla durata del prestito;
- Dai rischi che comporta (oggi si tratta
soprattutto di rischi monetari:
erosione del valore della moneta,
svalutazione)
- Dalla politica delle autorità monetarie.
La banca centrale può influire sui tassi di interesse
praticate dalle banche mediante:
- La fissazione del suo tasso di interevento
sul mercato monetario:
- La fissazione del volume di credito che
le banche possono concedere.
L’obiettivo di queste misure è stimolare o frenare
l’attività economica attraverso una politica
di denaro a buon mercato o di denaro caro. |
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IPOTECA
E' un diritto reale di garanzia che attribuisce al creditore,
in caso di insolvenza
del debitore, il potere di espropriare il bene sul quale l'ipoteca
è stata iscritta
e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato
dalla vendita.
L'ipoteca si estingue automaticamente dopo venti anni, quindi
per mutui di durata superiore va rinnovata. |
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IRS
(INTEREST RATE SWAP) E'
un parametro di riferimento utilizzato come base per il calcolo
dei tassi fissi. |
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ISCRIZIONE
IPOTECARIA
L’atto con cui materialmente il notaio iscrive l’
ipoteca a favore dell’ istituto
di credito presso la conservatoria dei registri immobiliari. |
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MUTUO
Il mutuo è un finanziamento a medio lungo termine,
erogato da una banca
o da altro intermediario finanziario autorizzato, rimborsabile
secondo il piano d’ammortamento e alle condizioni fissate
contrattualmente.
I mutui fondiari ed edilizi sono finanziamenti garantiti da
ipoteca, di norma,
di 1° grado sul bene immobile acquistato, concesso per
acquisto della prima casa
o d’altro immobile oppure per la costruzione, la ristrutturazione,
la riparazione,
la trasformazione, la sopraelevazione, il recupero dell’abitazione,
erogato in fasi successive (spesso dette “tranches”
o s.a.l.).
Il mutuo chirografario
è un finanziamento, non assistito da ipoteca, che prevede
rate di pagamento posticipate.
| NB: |
La
legge bancaria italiana prevede che, per rispettare
la fondiarietà, l’ importo di mutuo
non possa superare l’ 80 % del valore dell’
immobile.
Finanziare il 100% è comunque tramite una formula
assicurativa che garantisce il rimanente 20% |
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MUTUO
CHIROGRAFARIO
Prestito concesso senza garanzia ipotecaria.
Tipicamente concesso per una durata fino a 5 anni per ristrutturazioni. |
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ONERI
ACCESSORI
Rappresentano tutte le spese da sostenere per accendere e
per rimborsare il mutuo. Rientrano sotto questa voce le spese
per l'istruttoria della pratica, la perizia sull'immobile,
la parcella del notaio, le commissioni per l'incasso delle
rate, le spese per la cancellazione dell'ipoteca etc. |
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PIANO
D'AMMORTAMENTO
Prospetto nel quale sono indicate le modalità e gli
importi da versare per giungere
al rimborso del finanziamento, ne esistono svariati tipi,
il più comune e comunque quello utilizzato dagli istituti
di credito viene detto alla francese. |
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PREAMMORTAMENTO
Periodo iniziale nel quale sono previste rate ridotte costituite
dalla sola quota
di interessi. |
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PRIVILEGIO
E' la preferenza (prelazione) che la legge accorda al creditore
in considerazione
della causa del credito.
Alcuni crediti, come le spese di alimentazione del debitore
e della famiglia o perché concernono l'interesse
finanziario dello Stato, sono preferiti ad altri.
Il privilegio è stabilito dal legislatore.
Le parti infatti non possono creare altri privilegi oltre
quelli stabiliti dalla legge. |
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QUIETANZA
Atto con il quale un soggetto ricevente una determinata somma
accetta
il corrispettivo esonerando il cedente a qualsiasi ulteriore
richiesta. |
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REGISTRI
IMMOBILIARI
Servono ad accertare le vicende dei beni.
In particolare per appurare se una determinata proprietà
risulta venduta, o no,
ad altre persone oppure se è gravata da ipoteca o privilegi. |
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RELAZIONE
NOTARILE
Documento rilasciato dal Notaio da cui risulta che l'immobile
offerto in garanzia
per il finanziamento è libero da gravami che potrebbero
limitarne la disponibilità.
Si differenzia tra preliminare
e definitiva:
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la
prima viene stilata prima dell’atto di compravendita
e mutuo al fine di verificare lo stato giuridico dell’
immobile. |
| - |
la
seconda attesta l’ avvenuta iscrizione ipotecaria
a favore dell’ istituto
di credito. |
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RIMBORSO
ANTICIPATO E'
la possibilità di estinguere in modo anticipato il
mutuo.
Grazie ad accordi preferenziali, noi possiamo eliminare la
penale per l'estinzione
anticipata del tuo mutuo! |
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SPREAD
In
ogni mutuo a tasso variabile, la banca stabilisce periodicamente
quale interesse dobbiamo pagarle.
Per fare questo, si basa su un indice generale detto Euribor,
a questo valore aggiunge poi una “percentuale di guadagno”,
generalmente oscillante
tra l’1% e il 2 %, detta appunto Spread. |
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TASSO
FISSO
Contrarre un mutuo a tasso fisso significa determinare in
maniera definitiva l’importo della ratua da sostenere
per rimborsare il finanziamento, è sicuramente un tipo
di contratto meno utilizzato del tasso variabile soprattutto
negli ultimi anni dove
la stabilità dei tassi crea meno preoccupazioni in
previsione del futuro.
Rimane tuttavia un efficace sistema per tutelarsi da spiacevoli
impennate
del mercato creditizio.
Generalmente le banche per determinare un tasso fisso utilizzano
il parametro euroirs,cioè
il tasso utilizzato per effettuare operazioni
di swap.
Questo parametro indica in linea generale quanto un istituto
di credito riconoscerebbe emettendo obbligazioni a tasso fisso
e si differenzia naturalmente per la durata dei periodi.
Partendo dal presupposto che il parametro euroirs
indica a che tasso di interesse una banca si indebita per
avere liquidità vale la regola che nell’impiegare
i capitali
si debba creare un margine di guadagno.
Anche in questo caso il margine di guadagno prende il nome
di spread.
Sommando il valore dell’euroirs riferito agli anni di
mutuo allo spread si determina
il tasso che verra applicato per tutta la durata contrattuale. |
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TASSO
DI INGRESSO
Tasso di ingresso, è il classico “specchietto
per le allodole” si tratta infatti
di un tasso molto basso che ha validità solamente per
un brevissimo periodo
(es. 6mesi, 1 anno) al termine del quale il mutuo entra a
“regime”
aumentando quindi il tasso e la rata.
E’ necessario quindi essere molto attenti a questo tipo
di prodotti e chiedere
sempre lo spread (vedi glossario) che ci specifica il sistema
di calcolo della rata
per tutta la durata del mutuo.
(Solitamente viene utilizzato per i mutui a tasso variabile). |
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TASSO
VARIABILE
Il
tasso variabile è la tipologia di mutuo più
comune e utilizzata dagli istituti
di credito e dai loro cliente ma paradossalmente è
il sistema più complicato
da spiegare all’utilizzatore finale e difficilmente
presso gli sportelli delle banche troverete qualcuno che si
prodiga nel togliere i vostri dubbi.
Il tasso variabile si compone di due elementi il primo variabile
il secondo fisso
la somma dei due elementi determina il tasso applicato.
L’elemento variabile:
Si
tratta del parametro di riferimento a cui si indicizza
un tasso,
dal 1998 ad oggi l’unico parametro di riferimento
utilizzabile si chiama euribor;
L’euribor individua il costo del denaro fra banche
in europa e viene rilevato quotidianamente da uno specifico
comitato che ha il compito di fare un esatta media aritmetica
in base ai dati che le varie banche periferiche inviano
a BCE. Sostanzialmente si tratta di monitorare i flussi
di denaro in entrata e in uscita dalle varie banche
ed attribuirgli un costo (tasso) in funzione della domanda
e offerta, del momento di mercato, economico ed in base
ai periodi di utilizzo.
Il valore attribuito a questo parametro dovrebbe dare
un indicatore di massima per gli istituti di credito
al fine acquisire liquidità
(ad esempio l’emissione di obbligazioni a tasso
variabile).
Dalla sua nascita ad oggi l’euribor non ha mai
subito rilevanti variazioni fisiologiche anche perché
la sua creazione va individuata nella costante ricerca
dell’allineamento dei tassi, tuttavia si tratta
di un parametro variabile che potrebbe risentire di
situazioni quali l’aumento dell’inflazione
e del costo
delle materie prime. |
L’elemento fisso
Partendo
dal presupposto che le banche per acquisire liquidità
riconoscono
un interesse a terzi è evidente che nell’impiegare
i propri capitali finanziando
la propria clientela devono creare un margine di guadagno,
questo margine viene comunemente definito spread
e rappresenta la quota di profitto
di una banca nell’operazione di mutuo.
Lo spread deve essere chiaramente specificato in un
contratto di mutuo
e non può subire variazioni per nessun motivo.
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La somma
Per
determinare il valore di un tasso variabile in un periodo
x è necessario sommare il costo che le banche
sostengono per acquisire capitali (euribor)
nel momento del calcolo al margine di guadagno che intendono
realizzare
e che è specificato contrattualmente ,il risultato
che otterremo indicherà
il tasso di interesse che verrà applicato alla
somma finanziata
per un determinato periodo di tempo anche questo previsto
contrattualmente, alla fine del periodo si renderà
necessario rideterminare il tasso con il medesimo calcolo
e cosi via fino alla fine del contratto di mutuo. |
Esempio:
Poniamo il caso di un mutuo indicizzato all’euribor
3 mesi e rivedibile trimestralmente con uno spread applicato
del 1%.
Poniamo il caso che il valore dell’euribor ad oggi sia
del 3,20%,
Euribor 3,20% +spread 1,% =4,20% da oggi per tre mesi alla
scadenza.
Il nuovo valore dell’euribor maggiorato di un punto
percentuale per ulteriori tre mesi e cosi via. |
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